
Il passaggio elettorale è finito. Si è ottenuto un risultato, lo si analizza si cerca di capire cosa esso significhi.
Era importante segnare il ritorno della Democrazia Cristiana nella città di Reggio Calabria.Per chi porta avanti dei progetti e chiede il voto sulla loro realizzazione considera l'elezioni un momento della sua attività politica.
L'elezione al consiglio comunale mi avrebbe permesso di procedere più speditamente sulla strada della loro realizzazione, ma non essendosi realizzata questa situazione, la strada proseguirà con gli step necessari ai momenti giusti.
Sono aperto a qualsiasi contributo, idea, apporto che chiunque volesse darmi.
Ringrazio tutti coloro che mi hanno onorato del loro voto e tutti i collaboratori che mi hanno affiancato in questa tappa importante della mia vita
venerdì 1 giugno 2007
PARTENZA
martedì 29 maggio 2007
REGGIO CALABRIA - ELEZIONI COMUNALI 2007 - SCOPELLITI RE DI REGGIO

da
www.ilgiornale.it
Più di quaranta punti di scarto: il boccone avvelenato tocca al centrosinistra, che a Reggio Calabria ha assistito al trionfo del sindaco uscente di An, Giuseppe Scopelliti, confermato al primo turno con quasi il 70% a un decimo delle sezioni scrutinate. Il candidato dell’Unione, Edoardo Lamberti Castronovo, si deve accontentare del 27%, mentre gli altri tre candidati raccolgono solo briciole.
La vittoria di Scopelliti, nella città che ha fatto registrare l’affluenza più alta d’Italia (81,9%) tra i Comuni interessati alla consultazione amministrativa, era nell’aria, sebbene le proporzioni della vittoria siano state più schiaccianti del previsto. Per il 40enne Scopelliti, cresciuto nell’Msi con un passato da presidente del Consiglio regionale e due anni da assessore regionale al Lavoro, una carriera in Alleanza nazionale e una forte amicizia con il presidente di An Gianfranco Fini, è un successo personale, prima ancora che delle 21 liste che lo hanno appoggiato. Giovane promessa del basket, Scopelliti è uno dei giovani cresciuto nel mito degli anni ’70, quando la città urlava «Boia chi molla» alla polizia, in mezzo ai carriarmati e alle molotov. Scopelliti ha scelto di restare, anche per fermare l’emorragia di generazioni di reggini in cerca di fortuna e schiacciati dal miraggio della ’ndrangheta.
Per chi ha è rimasto i cinque anni di amministrazione sono stati una sfida, stravinta con un cocktail di fortuna e azzardo. Come il dissalatore, che ha ridato l’acqua potabile a mezza città, la raffica di iniziative culturali (come il festival del Cinema) e alcune bizzarre scelte di «marketing». Come quando lo scorso settembre, durante la Notte Bianca, Scopelliti è riuscito a portare in città decine di «vip», dai cavalli di razza della scuderia di Lele Mora (da Costantino Vitagliano alle Meteorine, da Nina Moric a Daniele Interrante) al toro loco Piero Pelù. E a farli scorrazzare tutta la notte sulla via principale del centro. Sul successo di Scopelliti ha anche «pesato» la salvezza della Reggina, rimasta in serie A nonostante gli 11 punti di penalizzazione, e i trecento posti di lavoro finanziati dal Decreto Reggio, nei mesi scorsi al centro di una delle puntate di W l’Italia, il programma di Riccardo Iacona andato in onda su Raitre. Politica e lavoro. Un binomio che in riva allo Stretto, dove la percentuale di disoccupazione giovanile sfiora il 75%, nell’urna fa la differenza.
mercoledì 23 maggio 2007
REGGIO CALABRIA - ELEZIONI COMUNALI 2007 - FINE CAMPAGNA ELETTORALE

E' ormai giunta la fine della campagna elettorale.Tanti incontri per presentare i miei progetti, illustrare le mie idee, raccogliere nuovi spunti dal confronto con le tante persone incontrate, le quali vogliono sentire parlare di cose concrete, non vuote e generiche dichirazioni di intenti.
Ringrazio coloro i quali mi hanno sostenuto e aiutato e gli amici che non hanno fatto mancare il loro incoraggiamento.
Saluto tutti e appuntamento a martedi prossimo per riprendere il lavoro.
domenica 20 maggio 2007
REGGIO CALABRIA-ELEZIONI COMUNALI 2007- TEMPO DELLE SCELTE
Nello scegliere chi mandare a governare una città è fondamentale scegliere chi ha un progetto da mandare avanti, idee da realizzare. Dall'inizio di questa campagna elettorale io ho posto l'accenno nei miei contatti personali su quello che ho fatto e quello che ho intenzione di fare in caso di elezione. Nel 2007 e nell'elezioni amministrative di una grande città è questo l'elemento da valutare nella scelta della persona cui votare. Ripropongo il mio programma politico perchè è su quello che chiedo il voto e, in caso di elezione, è su quello che dovrò essere valutato. Non chiedo voti in base a vincoli di parentela, di amicizia, o altro, ma perchè voglio cercare di realizzare un progetto. Progetto, si badi bene, che realizzerò, comunque, anche in caso di mancata elezione
Per cui ad una settimana dal voto l'elettore dovrebbe valutare i programmi dei candidati, valutare se si riferiscano a atti concreti e fattibili,oppure se si riducano ad essere dichiarazioni di intenti generiche e astratte. Alla fine l'esito del voto esprimerà la volontà del popolo sovrano, in base alla identità degli eletti si valuterà se il popolo reggino è maturo e preparato oppure no.
2) Incremento dell'occupazione attraverso lo sviluppo del cooperativismo agricolo (allevamenti, caseifici, floricoltura, agriturismo).
3)Incremento dell'occuzione attraverso lo sviluppo del cooperativismo nel settore dei servizi offerti alle famiglie e alle impese.
4) Istituzione presso l ' ente comune di uno sportello per le consulenze condominiali, ai proprietari ed inquilini di immobili in condominio, ed agli assegnatari di case popolari comunali.Questi ultimi, possono segnalare presso il suddetto ufficio disservizi e disagi insistenti sull'edificio.
5)Istituzione presso l' ente comune di uno sportello per comunicare a quanti interessati, in particolar modo ai giovani, incentivi e finanziamenti vari a sostegno dell' imprenditorialità, erogati a livello comunitario, regionale, provinciale e comunale.
8) progetto per aree verdi in tutte le circoscrizioni.
10) politiche per la famiglie con creazioni di ulteriori edifici comunali da dare in assegnazione.
11) sostegno delle famiglie a basso reddito o con figli numerosi.
12)miglioramento del decoro urbanistico attraverso la politica dei finanziamenti a fondo perduto per il rifacimento dei prospetti dei condomini privati.
venerdì 18 maggio 2007
REGGIO CALABRIA - ELEZIONI COMUNALI 2007 - LA CITTA' AL VOTO TRA PASSATO E FUTURO: LO STRETTO E' STRETTO

Ecco un bell' articolo sulle prossime elezioni nella nostra Città tratto da Famiglia Cristiana. Un bell'affresco delle luci e ombre che la contraddistinguono e della decisa scelta di Scopelliti di fare di Reggio Calabria un polo turistico di eccellenza, riprendendo e svilupnado una intuizione del sindaco Italo Falcomatà , che troppo presto il Centro Sinistra ha dimenticato.
IL turismo ha posto preminente nel mio programma politico (IL MIO PROGRAMMA POLITICO ).
Penso che la garanzia di stabile occupazione per la popolazione debba essere l' elemento che debba portare a preferire un candidato piuttosto che un altro. Io propongo progetti nel campo del turismo, del cooperativismo agricolo, i quali, sviluppati, potranno garantire una soddisfacente sistemazione per tante fette di popolazione. E poi il mio punto fermo è la formazione e l' orientamento dei giovani che deve essere intesa come attività di preminente interesse pubblico. Non tutti hanno i soldi per garantirsi una formazione professioanle di qualità, per cui il settore pubblico deve garantirla per scelta politica a tutti. Altrimenti strati sempre più vasti di popolazione saranno gettati nella disperazione più nera e tragico
La città guarda al mare: Messina, Taormina, le Eolie, per fare un unico polo turistico. E intanto si diverte, dice il sindaco di Centrodestra.No: spreca, ribatte il suo rivale.
Sostiene il drammaturgo e poeta reggino Rodolfo Chirico, che lo scirocco che spira dallo Stretto verso Reggio Calabria «ci fa geniali o dementi», ma chi è genio parte e si perde nel mondo, mentre chi è demente si perde prima e non parte. Sia come sia, Reggio Calabria, città di passo e di ponti promessi, spera ancora di non restare «quel tragico conduttore di cibo», spiega Chirico, «quell’apparato che consuma cose prodotte da altri. E che posto è quello che non produce qualcosa di suo? Non lo vedi, è una non-storia». 
A Reggio Calabria si fanno ancora prove di futuro da quel giorno che il futuro si è perso sulle barricate della rivolta del 1970, quando alla città fu tolta la primazìa regionale. È da allora che i reggini guardano verso il mare dando le spalle all’Aspromonte: «Siamo una città di passo con acquario nel mezzo», sul quale si specchiano Messina, le Eolie e Taormina. L’idea fu di Nello Falcomatà, sindaco mitico di Reggio Calabria: realizzare una sorta di "conurbazione" con i luoghi che si specchiano sullo Stretto, ed è piaciuta a Giuseppe Scopelliti, sindaco (di Centrodestra) di segno così opposto a Falcomatà da far sembrare la cosa persino un poco singolare.
Una veduta di Reggio Calabria con il mare sullo sfondo.
A dire la verità, Scopelliti non sembra essere vittima dello scirocco, perché non è né geniale né demente. Sembra piuttosto un personaggio che si appassiona a prescindere, mettendo insieme cose buone con autentici obbrobri come le baracche di cemento sul lungomare Falcomatà, meglio conosciuto come "i cento metri più belli d’Italia"; oppure quei tapis roulant in una via del centro che non servono a nulla.
Scopelliti parla senza sosta, è elegante senza indugi, elettrico ed elettrode, produttore di idee continue come quell’Archimede pitagorico dei fumetti di Walt Disney cui si illumina una lampadina in testa quando ha una trovata. Non ha neanche 40 anni e già pensa di scrivere un libro sulla sua vita. Come il personaggio di Marguerite Duras, è giovane ma ha già una vecchiaia dietro le spalle e un futuro cui 
non riesce a stare dietro. Eppure, questo sindaco che più che camminare sembra saltare come i canguri, qualche buona idea ce l’ha davvero e come tutti i leader sogna una sorta di scissione: «Sono stato vicepresidente della Regione Calabria», spiega, «e ho capito che Reggio deve guardare altrove per superare la maledizione storica di città dove si passa ma non ci si ferma. Il nostro futuro è nel turismo, nella realizzazione di una zona unica con Messina, Taormina e le Eolie. Porti turistici, eventi culturali, spettacoli e quella Biennale del Mediterraneo che è il nostro obiettivo. Poi, chissà, potremmo persino costituire una realtà territoriale autonoma staccandoci dalle rispettive Regioni con un referendum».
Scorcio di Reggio Calabria.
«Sogni», ribatte il suo antagonista del Centrosinistra Eduardo Lamberti, «la realtà è tutta scritta nella nudità delle cifre che relegano Reggio Calabria agli ultimi posti della classifica nazionale quanto a reddito prodotto, qualità della vita e reddito procapite».
Ma un primato Reggio Calabria ce l’ha ed è oggetto di studi accurati, tanto sembra incredibile: negli ultimi cinque anni la disoccupazione è stata abbattuta di ben 17 punti percentuali, un record assoluto. «Clientele e assunzioni senza concorso di vigili urbani attuate con metodi discutibili», dice Lamberti.
La passeggiata di Valeria Marini
«Fatti concreti», ribatte Scopelliti, «ho soltanto liberato i fondi speciali per Reggio Calabria che i miei predecessori non riuscivano a spendere; con quei soldi ho realizzato patti triangolari con gli imprenditori che accettano di assumere iniziative imprenditoriali nel settore turistico e nella ristorazione. Ho messo in moto eventi culturali, spettacoli, notte bianca. A Reggio ci si diverte».
«Soprattutto Valeria Marini», controbatte Lamberti, «ingaggiata a suon di migliaia di euro per fare una passeggiata sul lungomare».
Scorcio di Reggio Calabria.
Eppure Reggio Calabria è una città molto più viva che in passato e le statistiche dicono che otto giovani su dieci credono nel loro sindaco. Ma qualcosa di diverso si muove anche nel privato, come ad esempio quella perla di campo da golf realizzato in cima al monte che domina Reggio Calabria. «Perché no?», sorride il presidente del circolo Filippo Lo Presti. «Il Golf club di Monte Chiarello nasce grazie al coraggio a di un gruppo di imprenditori privati che credono in questa terra. Siamo i primi in Calabria, guidiamo la corsa». Che prosegue nell’interno, a Santa Caterina dello Jonio, dove il prossimo agosto aprirà un altro circolo golfistico.
«Ma a Reggio mancano asili nido, scuole decenti e una seria politica per la famiglia», protesta Titti Irrera, candidata al Consiglio comunale per il Centrosinistra, «altro che la Marini, le feste e i baccanali!». «Reggio riluce di spettacoli e lustrini», chiosa lo scrittore Gianfranco Cordì, frequentatore di quell’enclave tutta speciale che è la libreria "Culture" del mitico Enzo Caccamo, «ma intanto ogni notte bruciano in media quattro automobili».
Però di questo spettacolo, assicurato, gratuito e antico, nessuno vuol parlare. «Meglio guardare al mare», conclude lo scrittore e studioso Pasquale Romeo, «e cercare lì una storia diversa».
giovedì 17 maggio 2007
Amministrative in Sicilia - comunicato stampa

Il Segretario Nazionale della Democrazia Cristiana, Giuseppe Pizza, esprime il suo compiacimento per l’ottimo risultato ottenuto dal Partito in Sicilia.
“Dopo 14 anni la DC si è ripresentata al giudizio degli elettori ottenendo, in Sicilia, un incoraggiante, tendenziale 3% e tornando nei banchi del Consiglio Comunale ad Agrigento, Paternò, Trapani, Castel Vetrano, S.Cataldo, Gela, Alcamo e in tanti comuni minori. Particolare soddisfazione per il ritorno nel Consiglio Comunale di Caltagirone, patria di Don Luigi Sturzo.
Un ringraziamento particolare a tutti gli elettori e agli organi dirigenti del Partito, per l’impegno profuso.
Possiamo finalmente affermare che la Democrazia Cristiana è tornata nel panorama politico italiano”
martedì 15 maggio 2007
A LUGLIO LUNGOMARE SUD E GALLICO IN APPALTO

Si stanno concretizzando opere che aumenteranno la vocazione turistica di Reggio Calabria. Una strada obbligata da percorrere per costruire un futuro prospero per l' intera città. Penso pure io che sia questa la strada da percorrere preparando adegutamente i futuri addetti del settore per far si che quello che è nelle intenzioni diventi presto una concreta realtà.
Nel prossimo mese di luglio andranno in appalto due opere fondamentali per lo sviluppo di Reggio: esattamente il 2 luglio sarà il giorno della gara relativa alla totale ristrutturazione del lungomare di Gallico che, dopo 15 mesi di lavori, per un totale di 4.500.000 euro, riqualificherà completamente (con relativo ripascimento della spiaggia) il volto dell'affaccio a mare.
Il 30 di luglio, invece, andrà in appalto la gara relativa alla realizzazione del lungomare e parco lineare Sud. In buona sostanza verrà restituito alla città l'affaccio a mare di tutta la zona che va dal torrente Calopinace al torrente S.Agata, correndo alle spalle del viale Galilei e del viale Aldo Moro.
Qui l'importo supera i 10 milioni di euro e la durata dei lavori è fissata in 24 mesi dal loro inizio, individuato nel prossimo mese di novembre.
fonte:
www.strill.it
